di Giusi Quarenghi e Alessandra Mastrangelo.
Illustrazioni di Daniela Villa.
SLOW FOOD EDITORE
La storia millenaria del pane raccontata ai bambini.
Ossia come un rozzo impasto modificato dalla lievitazione diventerà
la principale risposta alla fame, declinata in mille forme e chiamata con mille
nomi, nelle diverse culture e geografie.
E anche: come si fa il pane, oggi, nei laboratori dei fornai, nella panetteria
sotto casa e anche in casa?
Servono ancora terra, acqua, aria, fuoco, tempo e gesti delle mani?
E come si riconosce il pane buono, come si distingue da quello meno buono?
Grazie all'esperienza della degustazione, seguendo la scheda-guida, si impara
a intendersi di pane, a dargli il posto che gli spetta nell'alimentazione
quotidiana, a ritrovarne il gusto.
Non un gusto unico e finto, più o meno lo stesso ovunque, ma la ricca varietà
dei pani del mondo, frutto e testimonianza di culture, risorse, necessità, gusti,
differenze, tradizioni e invenzioni.
GIOVEDÌ 5 Agosto - ore 20.00
ORTO IN CONDOTTA
In Italia l'Orto in Condotta prende avvio nel 2004 divenendo,
per Slow Food, lo strumento principale delle attività di educazione
alimentare e ambientale nelle scuole. Insieme agli studenti, gli insegnanti,
i genitori, i nonni e i produttori locali sono gli attori del progetto,
costituendo la comunità dell'apprendimento per la trasmissione
alle giovani generazioni dei saperi legati alla cultura del cibo e alla salvaguardia
dell'ambiente.
L'Orto in Condotta ha ormai una rete di diverse centinaia di scuole
in tutta la penisola. Un segno tangibile di attenzione nei confronti
delle nuove generazioni, un impegno che guarda al futuro, affinché
gli adulti di domani crescano con una maggiore sensibilità nei confronti
di tematiche quali la salvaguardia dell'ambiente, la salute, la tutela e
la gestione delle risorse naturali.
MANIFESTO PER L'EDUCAZIONE
L'Educazione in Slow Food
è un piacere, un'occasione ludica e
conviviale in cui sentirsi bene e vivere
la leggerezza.
insegna il valore della lentezza,
il rispetto dei propri ritmi e di quelli
degli altri.
è imparare facendo, perché l'esperienza
diretta alimenta e rafforza l?apprendimento.
valorizza la diversità delle culture, dei saperi, delle competenze
e dei punti di vista.
riconosce i bisogni e stimola gli interessi e le motivazioni di ciascuno.
affronta i temi nella loro complessità favorendo le relazioni fra
discipline e ambiti diversi.
è prendersi il tempo per capire, interiorizzare ed elaborare una
propria visione.
incoraggia la partecipazione facilitando il dialogo, la libera espressione,
la cooperazione, l'ascolto e l'accettazione reciproca.
è un percorso intimo che coinvolge la dimensione cognitiva,
esperienziale, affettiva ed emotiva.
si nutre del contesto in cui è situata, valorizzando memoria, saperi
e culture locali.
facilita l'intreccio di reti locali rinforzando il senso di comunità.
sviluppa consapevolezza di sé, del proprio ruolo e del proprio agire.
stimola la curiosità, allena l'intuito e il senso critico.
promuove cambiamenti generando pensieri e comportamenti nuovi
e più responsabili.