Mercatino edizione 2019

Mercatino edizione 2019 (3)

Al Mercatino del Gusto si passeggia per le vie dell’incantevole Centro Storico di Maglie, tra profumi e sapori unici e senza tempo.

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Vent’anni fa siamo partiti dalla convinzione che fosse necessario valorizzare il territorio pugliese attraverso la promozione e la conoscenza delle migliori aziende del settore enogastronomico, favorendo il confronto con il pubblico vacanziero e allo stesso tempo con le comunità locali.

Nei suoi primi venti anni di vita, infatti, il MdG è stato il diario periodico di un territorio in grande fermento, volutamente contaminandosi con quanto di più innovativo si produceva nel mondo del buon mangiare, del buon bere, dei ristoranti, dell’accoglienza e non solo. Abbiamo portato INCLUSIONE nei nostri programmi, CONDIVISIONE nei nostri progetti, GIOIA DI VIVERE nel fare nostre esperienze “altre”, e, tramite un visionario BARATTO DELLE IDEE, abbiamo favorito un modello di Puglia multidisciplinare e multiculturale, aperto al confronto dei saperi e del saper fare.

Si è avviata, così, una connessione tra turismo, imprese eno-gastronomiche e consumatori che ha aiutato a favorire uno sviluppo sostenibile del territorio e delle imprese ed al mercatino a crearsi una REPUTAZIONE.

Reputazione, l’altra faccia dell’autoconsapevolezza. Solo la giusta considerazione delle proprie virtù – e, perché no, dei propri limiti – può, con un singolare “effetto specchio”, riverberare la nostra immagine all’esterno, e tradursi nell’idea che desideriamo che gli altri si facciano di noi. E questo il Mercatino del Gusto ha fatto per vent’anni, sin dai suoi esordi, più o meno consapevolmente: ha narrato senza sosta, e prima di tutti gli altri, cibi, vini, territori e artigiani. Reputazioni. Per narrare LA PUGLIA. E costruirsi la sua, di reputazione.

La passione, la continuità, la coerenza dinamica sono solo alcuni degli elementi alla base di questi vent’anni di MdG; la sistematicità nella diversità, nella capacità di prendersi cura e di far crescere ciò che già c’era e, in molti casi, non era adeguatamente valorizzato: il tutto attraverso la ri-scoperta della BELLEZZA – termine inteso nella sua accezione più ampia e intensa di gioia di vivere e sul concetto concreto di “leggerezza pensosa”: si può essere profondi anche senza annoiare, divertenti pur raccontando storie ricche di verità. Così facendo siamo oggi arrivati, dopo vent’anni, a un passaggio per noi fondamentale. Dopo due decenni di storytelling, di impegno nel raccontare case history nuove e piene di fascino, siamo arrivati allo storydoing: al racconto reale e pragmatico di ciò che facciamo, di ciò che rende portatori di bellezza e di reputazione gli attori del MdG.

Sì, davvero un passaggio obbligato. La reputazione, infatti, è fragile e può essere effimera; va nutrita con costanza, non è fine a se stessa ma costituisce capitale prezioso, valore sociale inestimabile. E sempre più spesso deve fare i conti con il mondo social.

Essere credibili, quindi, significa essere considerati affidabili nel tempo come evento, format, progetto, ma anche come community, come CAPITALE REPUTAZIONE collettivo in crescita costante e strategica, capace di suscitare rendite e virtuosismi relazionali. Perché l’87% dei consumatori di tutto il mondo ammette che le proprie decisioni di acquisto derivano fortemente dalla reputazione di cui gode uno specifico brand.

Quello che conta e che fa la differenza è che la REPUTAZIONE dipende effettivamente da ciò che i rispettivi soggetti e attori sociali riescono realmente a far valere di sé. Ci vogliono, infatti, azioni, gesti, comportamenti, discorsi e parole, ma anche disponibilità a operare scelte capaci di produrre e mantenere una reputazione positiva.

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