L'intervista

Le “menti” dell’evento Mercatino del Gusto a Maglie: da sinistra Salvatore Santese (presidente), Michele Bruno, Giacomo Mojoli e Antonio Guarini.

(Tratta da:Intervista tratta da AMAZING PUGLIA di Fabio Mollica)

QUANDO ENOGASTRONOMIA, ACCOGLIENZA E CULTURA FANNO CRESCERE UN TERRITORIO

Il Mercatino è di gran lunga l’evento enogastronomico più bello e più partecipato di Puglia, ma fin dalla nascita si è imposto di non essere solo business, ma di fare cultura e promozione territoriale.L’evento organizzato a Maglie, nel 2018 festeggerà i 19 anni, richiama in città ogniestate quasi 200.000 visitatori in cinque giorni.

Michele Bruno,anima ed ideatore e Salvatore Santese, attuale presidente del Mercatino del Gusto, ci raccontano i segreti del successo.

dialogare con loro per conoscere e comprendere cosa si cela dietro unprodotto di qualità. Abbiamo selezionato i migliori interpreti della tradizione agroalimentare.Poi è cambiato l’approccio del pubblico, alla sensorialità, alla sostenibilità,abbiamo dato regole stringenti per una crescita culturale e professionale deglioperatori, abbiamo fatto ricerca, abbiamo cercato condivisione ed armonie,scelto collaboratori e partner con cui condividere progetti e idee. Abbiamointrodotto spazi per presentare autori di libri, musicisti, eventi teatrali. Tutto questodifendendo e valorizzando l’ ambiente e il territorio.

Avete mai fatto un calcolo di quanti visitatori ci sono stati in tutte le edizioni?

Trattandosi di un evento all’aperto e senza ticket d’ingresso è difficile calcolarlo,tuttavia negli ultimi anni siamo certi di aver “sfiorato” i 200.000 visitatori. Abbiamocommissionato un’indagine alla facoltà di statistica dell’Università di Lecce sia nel2012 che nel 2015 i cui dati sono molto confortanti. Dall’analisi SWOT si evince chei punti di forza sono la qualità globale dell’evento, l’organizzazione, l’eleganza, lavarietà dei prodotti offerti, l’identità territoriale, la multisensorialità. I punti di debolezzae di conseguenza le richieste dei visitatori: più spazi d’intrattenimento, piùspettacoli (teatrali, folkloristici), migliorare la pubblicizzazione dell’evento, le areeparcheggio e la raccolta differenziata. Ad alcune di queste richieste abbiamorisposto, per esempio con la collaborazione con ECOFESTA per la raccolta differenziata.Facebook ci ha dato una mano a rafforzare la comunicazione ed il gruppoTarantArte per gli spettacoli di danza e musica popolare.

Perché è diventato di gran lunga l'evento enogastronomico più bello di Puglia e non solo?

Perchè non ha mai pensato di essere un evento enogastronomico ma un eventosociale, culturale, un laboratorio d'idee, ha sempre selezionato le aziende espositrici,non ha mai allargato oltre un certo numero sia per i birrifici che per il cibo distrada, perchè ha fatto squadra. Perché siamo stati al passo dei tempi (penso alsito web, alla presenza su facebook, ai video). Perché offriamo dei servizi (come glisteward che supportano le aziende), perché ci adeguiamo alle regole (mi riferiscoalla circolare Gabrielli). Il Mercatino in questi anni ha sperimentato, innovato, hasempre ragionato guardando avanti di almeno cinque anni, perchè ha cercato diimmaginare prima un pensiero Salento e poi un pensiero Puglia e oggi un pensieroglobale, aperto anche ad altri ospiti.

Che giro di affari generate?

Noi avviamo e promuoviamo gli affari delle aziende espositrici che incassano.L’Associazione Mercatino del Gusto è un’associazione no profit. Le aziendepagano una quota di partecipazione in cambio di uno spazio espositivo, dellacomunicazione, del magazzino, del personale a loro dedicato. Gli incassi, i contributiprivati e pubblici coprono le spese dell’intera manifestazione. Viene tuttorendicontato agli Enti e ai partner, a cui viene anche consegnata la ricca rassegnastampa dell’evento.

Quanta gente coinvolgete nell’organizzazione del mercatino?

I collaboratori occasionali per i cinque giorni dell’evento sono circa 150 (steward,hostess, camerieri, sommelier...). I collaboratori che ci mettono cuore e passioneper tutto l’anno, sono Valentina Attanasio, che coordina la segreteria organizzativa,Antonio Guarini coordinatore logistico e motore instancabile, Pierpaolo Lala eLaura Casciotti di Coolclub come ufficio stampa, Giacomo Mojoli, consulente edisegnatore di idee, Barbara Branca e Mino Guarini per la parte contabile e fiscale.Come non citare le aziende partner Mariano Light che ha contribuito con le sueluminarie a rendere sempre più bella la manifestazione o i fornitori storici comePasquale Rescio di Sprech per i gazebi, l’elettricista Claudio Congedo, il fonicoFranco Leucci, gli idraulici Salvatore ed Ernesto Mangia, Giancarlo Sales per lebancarelle, Gianfranco Gioffreda per la stampa, Francesco Negro consulentemusicale e tutte le aziende espositrici. Dal 2016 la comunicazione grafica è curatada Valentina D’Andrea, di Fantadesign.

Cos'è che vi rende ancora diversi dalle mille sagre ed eventi dedicati all'enogastronomia?

Abbiamo grande rispetto per le sagre che nascono da una storia reale e da unlegame con il territorio ma siamo una cosa diversa, perchè anche la squadra èdiversa, ibridata da idee e anche collaborazioni da fuori, perché il pensiero non haconfini geografici. Ogni anno scegliamo un tema e cerchiamo di portarlo avanti.Nelle ultime edizioni i temi sono stati la “Gioia”: gioia di vivere, di partecipare,d’includere, di gustare, di cercare, di lavorare, di cantare, di ballare, la “Bellezza”nell’accezione più strategica e contemporanea del suo valore. La Puglia è labellezza dei suoi castelli, delle sue torri, dei suoi ulivi monumentali, dei suoi vigneti,della gente che accoglie e il Mercatino ha da sempre cercato di celebrare labellezza delle cose, dei gesti e degli artigiani. Quest’anno il tema sarà il “Baratto”delle idee e delle esperienze.

Cosa rappresenta il premio Mercatino del Gusto?

Il premio, presentato da sempre dall’amico Antonio Stornaiolo, fin dalla sua nascitasi è posto l’obiettivo di valorizzare la promozione culturale, la progettualità sostenibilee innovativa in ogni settore.Il premio è un omaggio alla creatività,originalità, alla capacità ecompetenza di chi contribuiscealla diffusione ed identità culturaledella Puglia. In questi anni sonostati premiati tra gli altri i cuochiPietro Zito, Peppe Zullo, Pasquale“Tuccino” Centrone, la biologaSabina Rubini, il genetista PaoloGasparini, gli imprenditori PierangeloArgentieri, Benedetto Cavalieri, Severino Garofano, i sognatori come LucianaDelle Donne, i giornalisti e blogger Pino De Luca, Lucia Buffo, Marcello Favale,Davide Paolini, Michele Galgano.

Quanto è stata importante Maglie per il successo dell’evento e il Mercatino per Maglie?

Con Maglie e, soprattutto con alcune personalità sia istituzionali che produttiveabbiamo un ottimo rapporto, soprattutto progettuale. Le istituzioni, sia Regionaliche locali hanno sempre dato credito alla manifestazione, lasciando carta biancain tutto e senza mai interferire nella programmazione. Il rapporto con l’attualeamministrazione ed in primis con il suo Sindaco, Ernesto Toma, è ottimo. Maglie ciha donato gli spazi, la bellezza delle sue corti, i palazzi storici, la splendida VillaTamborino e noi abbiamo cercato di valorizzare tutto ciò facendola conoscereagli ospiti che ogni anno hanno la bontà di partecipare.

Come si è conclusa l’edizione 2017?

Il Mercatino si è riconfermato una grande vetrina per il Salento e per la Puglia; lapromozione della manifestazione è stata supportata da un articolato piano dicomunicazione: la campagna pubblicitaria, il lavoro dell’ufficio stampa, il sitointernet aggiornato, i social network hanno contribuito a dare visibilità al Mercatino,a livello regionale e nazionale, e a convogliare migliaia di turisti e visitatori aMaglie, nei primi cinque giorni di agosto. E’ evidente, perciò, la ricaduta economicache l’evento ha sul territorio, in maniera diretta ed indiretta.