RIFLESSIONI e SIMBOLISMI di Michele Bruno, Ideatore del Mercatino del Gusto.

RIFLESSIONI e SIMBOLISMI di Michele Bruno, Ideatore del Mercatino del Gusto.

Chi siamo...da dove veniamo... dove andremo...  

Quello che stiamo vivendo sta trasformando, come in altre crisi, TRADIZIONI, STILI di VITA, RELAZIONI e CONDIZIONI ECONOMICHE.

IL CIBO, da linguaggio urbano, metropolitano, passa ad un nuova centralità, che intercetta rinnovati bisogni: meno design, meno ricchezza, più narrazione, più socialità.
Il PRODOTTO FOOD e gli esecutori - cuochi, enotecari, albergatori, agricoltori, commercianti e non solo - dovranno farsi interpreti dei  nuovi bisogni post-pandemici e pensare a quali saranno le evoluzioni dei consumi.
Il ristorante non più, solo, luogo di consumo ma soprattutto luogo di relazioni.
Al centro del villaggio va posto l’individuo con  i suoi bisogni; meno marketing e più progetti di comunità.
La Puglia, in questi ultimi anni, ha fortemente puntato sul turismo – vero volano della nostra economia – che insieme alla bellezza, al paesaggio enogastronomico, alla cultura,  alle persone, agli ambienti, ai prodotti, agli eventi, sono stati il fattore determinante nella scelta di una meta, di un viaggio, di un’esperienza emozionale che hanno contribuito all'affermazione del BRAND PUGLIA.
In questo momento la filiera del turismo è praticamente ferma - il settore alberghiero, ristorazione, agenzie di viaggio, autonoleggio, compagnie aeree, guide turistiche, organizzatori di eventi, stabilimenti balneari- con tutto il suo indotto, sono il comparto più danneggiato.   

LA RICERCA di SOLUZIONI 

Non è semplice ma dobbiamo provare a basare il modello economico su: esperienze passate, conoscenza, economia rurale, mercati di vicinanza, semplificazione, nuovi format di vendita, meno sushi e più pasta, meno archichef e più cuochi.
Dobbiamo ripensare al concetto di SPAZIO-TEMPO.  Lo spazio non è più solo il luogo dove ci troviamo ma il QUARTIERE, il distretto, il paese, la RETE. Il tempo, e questi mesi ce lo hanno insegnato, è un BENE PREZIOSO e va meritato.
Forse andremo incontro ad un turismo di prossimità (come negli anni del boom economico), di mordi e fuggi, di brevi fine-settimana,  di spese contenute.
Non bisogna perdere la MEMORIA di ciò che siamo stati e dove eravamo arrivati, ma ripartire da lì per una nuova UMANITA’ e, forse,  ci rialzeremo.
LA CRISI può diventare un’opportunità per RIFLETTERE, iniziare nuovi progetti, apprezzare le piccole cose della vita, riassettare le nostre priorità e, voltarsi avanti.
"Ed ho imparato che nella vita nessuno mai ci da di più ma quanto fiato, quanta salita, andare avanti senza voltarsi mai" da Adesso tu di Eros Ramazzotti 1986

Cosa ci aspetta? Lo scopriremo SOLO VIVENDO (cit. Mogol - 'Con il  Nastro Rosa' cantata da Lucio Battisti).

Michele Bruno