ECONOMIA CIRCOLARE E GASTRONOMIA CIRCOLARE a cura di Giacomo Mojoli

ECONOMIA CIRCOLARE E GASTRONOMIA CIRCOLARE a cura di Giacomo Mojoli

La SOSTENIBILITÀ GLOBALE e, di conseguenza, QUELLA ECONOMICA sono i pre-requisiti per chi intenda operare con continuità e visione progettuale nel campo della realizzazione di eventi, come in quello della ristorazione e/o quello riguardante il turismo.

Come in altri settori, se vogliamo essere molto RAZIONALI e REALISTICI, la mancanza di tale cultura, quella dell'intrapresa e del progetto, sarà parte determinante delle conseguenze drammatiche, post pandemia, per diverse realtà economiche e commerciali.

Ciò detto, non appartengo alla "scuola" di coloro che, un giorno si e l'altro pure, dichiarano che "è colpa di", "la burocrazia che", "ci devono dare il".  Non appartengo a queso modo di vedere le cose perchè i tanti amici di questo settore, variegati tra loro per dimensioni e contenuti, con cui dialogo, lavoro e condivido passioni da più di trenta anni, mi stanno insegnando che, pur tra mille difficoltà oggettive e a volte pesantissime, bisogna riuscire ad avere una VISIONE a più DIMENSIONIECONOMICO-SOCIALE, di ANALISI SOCIO-ECONOMICA, PROGETTUALE e, perchè no, anche arricchita da un PIZZICO D'AUDACIA. So molto bene che il settore della ristorazione è probabilmente tra i più colpiti, come so altrettanto bene che non basteranno i modesti contributi che sono in pista per risolvere veramente l'aspetto economico della mancanza immediata di liquidità.

Penso anche che bisognerà immaginare FORME di SOSTEGNO COMPLETAMENTE NUOVE, lavorare per un'idea generale fondata SULL'ECONOMIA delle RELAZIONI, sulle RETI COMMERCIALI e virtuose da inventare, su una logica, appunto, di ristorazione circolare, di GASTRONOMIA CIRCOLARE

Bisogna mettere in pista pratiche di interconnessione tra le categorie, tra la distribuzione, nell'uso mirato e lungimirante delle materie prime. ECONOMIA CIRCOLARE e GASTRONOMIA CIRCOLARE, con una nuova ipotesi delle figure professionali, una maggior versatilità delle mansioni, un'idea diversa di cuoco e di operatore di questo settore.

Il MERCATINO del GUSTO ha sempre rappresentato un laboratorio in cui sperimentare nuove idee, trovare originali soluzioni, mettere in pratica format innovativi. Penso per questo che dovremo al più presto ASCOLTARE la NOSTRA COMMUNITY, ritornare a far rete, IMMAGINARE PROGETTI che corrano con umanità  sui social, CAPITALIZZARE le nostre RELAZIONI, scommettere sul cibo come bene comune.

Il tutto, FACENDO TESORO della nostra AUTENTICITÀ di PENSIERO, del saper ELIMINARE il SUPERFLUO, del decidere di tenere conto DELL'ESPERIENZA VIRTUOSA e, aggiungo, tutto quanto voltandoci sempre in avanti.